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domenica 24 novembre 2013

"Generazioni Connesse" a scuola

Educare ai media non è più una scelta ma un'emergenza educativa.
La consapevolezza è emersa sempre più chiara nell'incontro di martedì scorso con le formatrici di Save the Children nell'ambito del progetto nazionale SIC: Safer Internet Centre.
Il gruppo di quindici colleghi, eterogeneo per discipline e competenze, soprattutto sul versante digitale, era comunque unito dall’evidenza che la formazione, emotiva e personale delle nuove generazioni, non può prescindere dall’uso corretto dei potenti mezzi di comunicazione che oggi sono a disposizione di tutti tramite internet.
La cronaca di tutti giorni è piena di casi di cyber-bullismo, sexting, adescamento ecc, e la scuola, sebbene non sia l’unico attore coinvolto e spesso sia lasciata da sola, non può fare finta di ignorare il problema.
Sulla base delle esperienze e dei progetti avviati sulla didattica digitale e soprattutto sui sempre più numerosi casi di disagio avvertiti, la nostra scuola non si è lasciata sfuggire l’opportunità di approfondire questi temi.
Il gruppo dei docenti si è impegnato a seguire un percorso che, con le proprie classi, li porterà a sperimentare attività sull’utilizzo consapevole di internet e dei new media.
Un gruppo di ragazzi seguirà invece un percorso di peer education, affinché questi possano in seguito, attraverso le metodologie e i contenuti acquisiti, rendere gli amici e i compagni più sicuri, informati e responsabili.

mercoledì 23 marzo 2011

Sui rischi nel web


"L'intento è di mettere in guardia da contatti on line insicuri suscettibili di trasformarsi in incontri dove si perpetrano abusi. Una volta divenuti consapevoli dei pericoli cui possono incorrere sono proprio i ragazzi i migliori educatori in quanto sono in grado di meglio interloquire e trasmettere ai loro coetanei le conoscenze adeguate per impare a difendersi dai criminali del cyberspazio"

martedì 11 gennaio 2011

Non perdere la bussola: sicurezza online

La rete è oggi un indispensabile mezzo di informazione capace di metterci in comunicazione con innumerevoli risorse e tantissime persone: amici, parenti ecc. Insieme alle enormi potenzialità comunicative tuttavia non è raro incorrere in situazioni spiacevoli o, talvolta, essere protagonisti, anche involontari, di comportamenti a rischio, per noi e per gli altri.
Non c'è da spaventarsi, ma occorre essere sempre molto informati sui possibili pericoli e sui sistemi per evitare spiacevoli esperienze.
Da circa un anno è presente sul sito della 2°D il documento, redatto dalla Polizia postale e dal al Moige, intitolato "Non cadere nella rete" che, rivolto ai ragazzi, agli insegnanti e ai genitori suggerisce alcuni accorgimenti utili a evitare situazioni a rischio. Inoltre, per chi volesse approfondire gli argomenti, ho da poco scoperto familysafety: una pagina che google, il noto motore di ricerca, dedica alla sicurezza in generale e alla tutela dei minori in rete in particolare.
Vi si possono trovare documenti e video prodotti da esperti e genitori volti a:
    * Fornire a genitori e insegnanti strumenti per aiutarli a scegliere i contenuti che i loro bambini possono visualizzare online.
    * Offrire suggerimenti e consigli alle famiglie su come preservare la sicurezza online.
    * Lavorare a stretto contatto con organizzazioni come enti governativi e istituzioni che si pongono l’obiettivo di proteggere i giovani.

domenica 26 dicembre 2010

Motore di ricerca personalizzato


Da quando sono impegnato nel progetto Classi 2.0 e ho incominciato ad utilizzare in modo approfondito e intesivo le risorse che Google mette a disposizione, scopro sempre nuove e utili funzioni.
Questa volta si tratta della creazione di un motore di ricerca personalizzato. Molte volte, soprattutto in ambito educativo, la ricerca delle risorse sul web presta il fianco a operazioni poco pertinenti se non addirittura a scoperte spiacevoli e inappropriate. Non è raro il caso che per determinati argomenti o in particolari situazioni si preferisca evitare la ricerca libera sul web, perdendo così un'aspetto fondamentale delle competenze digitali di base.
Proprio in queste circostanze può venirci in aiuto un efficiente motore di ricerca personalizzato, capace di restringere il campo di ricerca a siti e/o domini specifici, evitando così la restituzione di informazioni indesiderate o magari anche solo troppo numerose e dispersive.
Alla pagina http://www.google.com/cse/ si trova tutto l'occorrente per ottenere il motore di ricerca personalizzato: alla fine della procedura, in italiano e con aiuti sufficienti, avremo una porzione di codice da inserire in una pagina web o sul nostro blog di riferimento, punto di partenza delle ricerche.
Non c'è che dire, un gadget interessante!

venerdì 9 luglio 2010

Reputazione digitale

Quest'anno, in un ciclo di lezioni dedicate all'educazione alla cittadinanza, abbiamo letto e approfondito il documento intitolato "Non cadere nella rete" a cura, fra gli altri, della Polizia delle comunicazioni e del Moige.
I ragazzi hanno subito notato quanto spesso si ripeteva il consiglio di divulgare con attenzione e parsimonia dati e notizie riguardanti la vita privata: dati sensibili, come numero di telefono, abitazione, foto, ecc. ma anche abitudini quotidiane o dettagli relativi ai rapporti interpersonali, agli hobbies, ai momenti di svago. Seppure gli obbiettivi principali dell'azione formativa, responsabilità e consapevolezza dei pericoli della navigazione in rete, erano già impegnativi, come spesso capita con i ragazzi, la discussione sull'argomento si è spinta oltre.
Una riflessione importante è stata fatta attorno al destino dei dati in forma digitale divulgati in rete e di quale controllo è possibile esercitare su di essi soprattutto in relazione ad usi tendenziosi o, peggio, fraudolenti.
E' proprio di questi giorni una serie di articoli, su diversi quotidiani, che hanno come oggetto la reputazione digitale.
Sempre più spesso responsabili del personale, selezionatori o referenti di aziende sbirciano sulla rete, attraverso i principali servizi di Social Network, abitudini e costumi dei candidati o dei propri dipendenti.
Quanto questo sia moralmente giusto se non penalmente rilevante, dato che ci avviciniamo molto alla violazione della privacy, è nelle riflessioni e del dibattito che hanno suscitato questi articoli.
Ai ragazzi suggerisco di guardare attentamente questo divertente filmato che,  seppure in inglese, come si suol dire, vale più di mille parole.
Ocio!!!

domenica 7 marzo 2010

Furto d'identità

Per i miei allievi, con i quali stiamo ragionando sui pericoli della rete, ho trovato questo filmato su CurrentTv. E' un po' difficile ma abbastanza approfondito e parla di tutte le truffe più insidiose a cui si è esposti navigando in rete, compreso il furto d'identità. Se vi piace lasciatemi un commento qui o intervenite sul forum. Ciao