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venerdì 25 novembre 2011

Web Apps di chimica

Per approfondire i temi della fisica e della chimica è spesso indispensabile avere sottomano una buona tavola periodica degli Elementi.
Ve ne sono diverse in rete; è sufficiente una ricerca con Google per riuscire a raggiungerne molte, anche di buona fattura.
Voglio tuttavia segnalare PTable che definire tavola periodica interattiva sembra persino riduttivo, dato che possiede tutte le caratteristiche di una completa web application dedicata alla chimica.
Progettata in html puro perché fosse totalmante accessibile come una semplice pagina web, la tavola è in grado di evidenziare specificità e proprietà degli elementi spesso solo con un semplice passaggio del mouse.
Gli autori dell'applicazione assicurano che tutti i dati a disposizione sono acquisiti e selezionati da fonti certe e autorevoli e persino la composizione grafica è stata curata da studiosi del settore.
Per il giudizio finale attendo naturalmente l'opinione di colleghi che, esperti nella disciplina, volessero segnalarmi l'utilità dell'applicazione; intanto provate a farle una visita vale la pena anche solo dal punto di vista grafico.

sabato 24 settembre 2011

Coniughiamo i verbi!

Qual è il passato remoto del verbo accedere? E quello del verbo cuocere? E il participio passato del verbo dirimere.
Tranquilli, non è un'interrograzione ma le domande sono tutte curiose e legittime quando si tratta di coniugare particolari verbi della nostra lingua.
I dubbi sono all'ordine del giorno e talvolta neppure il vocabolario risolve i problemi perché magari non riporta proprio quella voce che serve.
Per questo oggi suggerisco un  paio di siti web trovati per caso ma particolarmente utili quando si tratta di coniugare le diverse forme verbali.
In WordReference.com si possono trovare ottimi dizionari bilingui in grado di darci qualche aiuto nelle traduzioni e, a guardar bene fra le diverse opzioni, esistono anche tre link che si riferiscono alla coniugazione dei verbi in ben tre lingue: Inglese, Spagnolo e Italiano.
Coniugazione.it invece si dedica escusivamente ai verbi del nostro idioma e fornisce un servizio puntuale, preciso e ben organizzato.
A proposito! Il participio passato di dirimere non esiste!

sabato 7 maggio 2011

Leggere e analizzare online

L'esigenza di gestire il flusso informativo proveniente dalla rete è senza dubbio uno dei problemi emergenti del web.
Annotare, evidenziare, archiviare, condividere sono le parole d'ordine improcrastinabili perché internet non si perda in un caotico rumore di fondo inutile se non dannoso alla rielaborazione delle infomazioni in conoscenza stabile ed efficace.
Per questo, nel mare delle applicazioni disponibili, è interessante segnalare qualche servizio utile al lavoro di lettura e analisi delle pagine web.
Scrible è un nuovo servizio che offre un bel set di strumenti per evidenziare, annotare, e salvare pagine web; l'iscrizione inoltre permette di accedere ad uno spazio personale dove sarà possibile salvare i risultati e condividere i documenti così come sono stati rielaborati.
Un tool dalle molte potenzialità soprattutto per coloro che svolgono spesso, nella loro attività, compiti di analisi e ricerca sul web e che hanno bisogno di un'applicazione versatile e multipiattoforma che gli permetta di avere il proprio lavoro sempre a disposizione.
In ambito didattico è facile immaginare i benefici che se ne possono ricavare, soprattutto laddove si ha a disposizione una LIM o altri dispositivi simili per effettuare lavori comuni, o di gruppo, di lettura e analisi direttamente sulle pagine web, salvandone i lavori e condividendone i risultati.

mercoledì 25 agosto 2010

Video compilation

L'introduzione della LIM in alcune classi della nostra scuola ha favorito l'uso del video a supporto delle lezioni e, era inevitabile, Youtube è stato definitivamente arruolato fra gli strumenti didattici. A tal proposito scopro oggi un'interessante web application: Dragontape.
Si tratta di un semplice editor video che permette di unire diversi filmati tratti da youtube e fare così una collezione personale. Naturalmente, previa iscrizione, l'elaborato potrà essere memorizzato, condiviso o allegato ai nostri blog!
L'uso è veramente molto intuitivo, basta guardare il video sotto, inoltre l'applicazione è in fase beta e quindi potrebbe ancora evolversi con nuove ed interessanti funzioni. Rimane comunque interessante la possibilità di comporre una propria antologia di sequenze video pronta da vedere o da condividere senza perdite di tempo in ricerca e ottimizzazioni varie.

martedì 24 agosto 2010

La mia bacheca

Da qualche giorno, fra i miei link, c'è quello della mia bacheca. E' una applicazione web che ho scoperto curiosando qua e là e provo ad utilizzarla come bacheca per i miei pubblici promemoria. Potete anche voi lasciare un messaggio basta collegarsi qui e cliccare su un punto qualsiasi della bacheca per creare un nuovo post-it.
Dimenticavo! Il vostro messaggio non sarà subito pubblico ma dovrà essere moderato dal proprietario, cioè io ;)

venerdì 18 giugno 2010

Microsoft web apps

Anche il colosso Microsoft, rivedendo - forse - la sua filosofia di mercato lancia sul web la versione cloud del famoso pacchetto Office.
Collegandosi alla pagina prestabilita si ha accesso ad una versione della suite da ufficio accessibile via web a titolo completamente gratuito, compatibile con la versione desktop.
L'intento di MS è sicuramente quello di inserirsi fra i servizi più noti e utilizzati sul web come le Google Apps e altre web application simili (vedi Zoho ed altri) che lentamente ma inesorabilmente stavano sottraendogli quote sempre più ampie di utenti.
In effetti, le Web Apps negli ultimi tempi sono molto migliorate ed hanno acquisito funzioni e utilità da far invidia alle più blasonate applicazioni desktop.
Il caso di Zoho, che ho già citato, è molto emblematico: la suite possiede veramente tantissime applicazioni dedicate alla produttività dell'ufficio e al web, con tantissime funzioni anche molto avanzate.
In più, tutte le web apps, permettono la condivisione dei documenti, funzione utile non solo per scambiare file più agevolmente ma anche per lavorarci a più mani, magari a distanza.
Ma torniamo a Microsoft! I punti di forza del suo servizio sono senza dubbi la piena compatibilità con l'ultima versione di Office, i 25 Gigabyte di spazio messo a disposizione dei nostri documenti (il servizio si chiama Skydrive ed è utilizzabile anche separatamente come drive virtuale, repository remoto ecc.) e la semplicità di accesso poiché è sufficiente avere un account valido su windows live: in pratica quello che serve per utilizzare Messenger. Si tratta naturalmente di una versione di Office da "browser" senza la ricchezza di gestione dei documenti propria dell'applicazione desktop, ma possiamo immaginare che se MS dovesse decidere di investirci maggiormente in futuro le cose potrebbero migliorare sensibilmente.
 N.B.
A livello didattico l'applicazione, oltre ad essere facilmente raggiungibile, la percentuale dei ragazzi che utilizza Messenger è veramente altissima, può essere un’alternativa alla cattiva gestione dei file, alla loro distribuzione, una valida piattaforma per sperimentare situazioni di collaborazione e condivisione del lavoro.

sabato 29 maggio 2010

Non solo Learning Object


Parlando delle cl@ssi 2.0 ma in generale di tutti gli interventi e i progetti volti a assecondare e favorire la penetrazione delle TIC anche nel mondo della scuola, ci si imbatte spesso nella discussione sui supporti alla didattica.
La partita, che si è di fatto aperta anche in italia, investe molte istituzioni culturali, in primis le case  editrici, che, come possiamo facilmente immaginare, interessate anche al nuovo mercato delle tecnologie didattiche propongono, salvo rarissime eccezioni, oggetti cognitivi chiusi e proprietari spesso ancorati a concezioni della didattica molto distanti dalle prospettive contemporanee e future legate alle nuove tecnologie. Il rischio maggiore tuttavia non è quello di rimanere ancorati ad una concezione della didattica già usurata prima ancora che vegna sperimentata ma, almeno a mio avviso, l'ulteriore dispersione delle intelligenze chiamate ad operare su questi software.
Uno sguardo, anche distratto, alle esperienze mondiali, soprattutto in ambito anglosassone, rivela come ormai la grande maggioranza delle esperienze sia dedicata all'ingegnerizzazione di applicazioni e servizi che, usufruibili via web e spesso in modo gratuito, forniscono tools didattici che meglio si adattano alle pratiche di condivisione e apprendimento collaborativo.
Il panorama italiano in questo senso è francamente desolante; non ci sono né università né case editrici nè fondazioni ecc. che operano nel settore e che mettano a disposizione delle scuole, degli insegnati e degli allievi ambienti, applicazioni e servizi del genere.
Nel nostro paese se si riesce ad utilizzare questi servizi è grazie alla relativa incidenza del fattore linguistico ma laddove l'esperienza passa anche attraverso tali codici si è costretti all'abbandono.
Questo sito è uno dei tanti che indicizza l'enorme disponibilità di applicazioni in ambito didattico presenti sul web, tutte rigorosamente in lingua inglese.

venerdì 2 aprile 2010

Comunità di pratica e Social Learning

Comunità di pratica e Social Learning
Un articolo interessante e molto efficace per la chiarezza con cui introduce alle Comunità di pratica

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mercoledì 31 marzo 2010

Dotazione minima 3: file hosting

A seguire letteralmente la traduzione dall'inglese, questo interessantissimo servizio molto diffuso nel web, potrebbe apparire come una attività banale, quasi superflua.
Credo invece che questi servizi siano la vera essenza del web 2.0, l'inizio di quelle pratiche di condivisione e distribuzione delle risorse che costituiscono il suo aspetto distintivo.
Sono molti ormai i siti che sulla rete permettono di salvare files sui loro server con l'evidente beneficio di averli ovunque si disponga di un accesso ad internet.
In pratica è come se si disponesse di una memoria portatile, un po' come la nostra cara usb, ma, i più distratti ne scorgeranno meglio l'utilità, impossibile da perdere o da smarrire.
Basterà collegarsi al nostro spazio online, et voilà! Tutti i nostri file pronti da stampare o da modificare.
Inoltre grazie allo sviluppo di questi servizi è sempre possibile condividere i file con altri utenti della rete sia che si voglia pubblicare le foto delle vacanze sia se si desideri lavorare a più mani su un documento importante.
I servizi sono, come dicevo veramente molti, basta googlare un po' per rendersi conto di quanto si stia diffodendo questa pratica. Si va da servizi specializzati nella condivisione delle foto come Flickr, Picasa, Panoramio a quelli generalisti come Divshare, MediaFire, RapidShare ecc. fino a veri e propri dischi virtuali come DropBox oppure servizi più complessi, sostitutivi delle applicazioni office, come Google Apps o Zoho.
Ciao e alla prossima

domenica 7 marzo 2010

Furto d'identità

Per i miei allievi, con i quali stiamo ragionando sui pericoli della rete, ho trovato questo filmato su CurrentTv. E' un po' difficile ma abbastanza approfondito e parla di tutte le truffe più insidiose a cui si è esposti navigando in rete, compreso il furto d'identità. Se vi piace lasciatemi un commento qui o intervenite sul forum. Ciao

domenica 3 gennaio 2010

Linea del Tempo


Come promesso torno sull'applicazione Timeline del progetto SIMILE con la presentazione di un mio lavoro.  E' un abbozzo di una linea del tempo sul re franco Carlo Magno. Avevo pensato di proporre un tutorial ma potete provare a realizzarne una vostra a partire da questo, in inglese ma molto semplice. Inoltre i curatori del progetto hanno predisposto un gadget per google docs che, a partire da un spreadsheets, ricostruisce una semplice timeline. Quella che vedete in testa al post è stata realizzata con il gadget e qualche dato sulla seconda guerra mondiale. Tutti i dettagli per costruirne una sono qui. Se vi rimangono dei dubbi postate un commento proveremo a parlarne.
P.S.
Noto che da almeno 2 giorni il gadget non funziona. Rimane attiva la mia linea del tempo, quella su Carlo Magno, ospitata sullo spazio web di Altervista. Me ne scuso con i lettori ma i malfuzionamenti non dipendono me!

sabato 26 dicembre 2009

Timeline web-based



Da tempo cercavo un software o una web application che mi permettesse  di costruire delle linee del tempo che, pur  conservando le caratteristiche cognitive dello strumento, fossero facili da usare e semplici da capire. Girovagando per il web mi sono imbattuto nel progetto SIMILE.
Il progetto condotto dal MIT Libraries and MIT CSAIL mira a sviluppare l'interoperabilità fra diverse risorse, servizi e metadati, tutti basati su standard comunemente diffusi sul web.
L'esempio più semplice viene forniro sul sito http://www.mytimelines.net/ che implementa una delle tecnologie sviluppate: è sufficiente dargli in pasto un feed perché ci restituisca il codice jscript e html per aggiungere la timeline relativa alla nostra pagina web. Per ora mi sto dedicando alle specifiche sulla Timeline ma il progetto SIMILE offre molte applicazioni interessanti ed è tutto da scoprire. Nei prossimi giorni mi dedichero ad esplorare il suo wiki, naturalmente tutto in lingua inglese, e vi terrò aggiornati.

sabato 28 novembre 2009

Photo web editor free


Interessante applicazione segnalata al seminario Cl@assi 2.0 del 27/11/2009. Si tratta di un foto editor dalle funzioni molto simili al blasonato Photoshop ma totalmente free e soprattutto fruibile come applicazione web. E' Pixlr: l'ho provata e sembra  veramente ben fatta e funzionale!

venerdì 27 novembre 2009

Un invito a google wave



Ebbene si! Il mio account su google è stato abilitato a Wave, il nuovo giocattolino di Mountain View. In giro per la rete si comincia a parlare delle potenzialità di Wave anche in abito didattico e formativo. In effetti questa sorta di ibrido fra email, web chat, instant messaging, google applications etc sembra dotato di numerose funzionalità, ancora in espansione attraverso robot e gadget da sviluppare, che possono adattarsi a diverse esigenze didattiche. La wave (una sorta di unità di comunicazione) infatti può essere condivisa e costituire il luogo di comunicazione fra due  o + persone anche in tempo reale. Nella wave qualsiasi partecipante può replicare in qualsiasi parte del messaggio, rivederne il contenuto e aggiungere  partecipanti; vi è anche un meccanismo di “playback” con il quale ripercorrere tutte le fasi cronologiche della discussione. Si possono aggiungere file, con il semplice meccanismo del drug and drop, mappe, sondaggi etc. Insomma un ambiente condiviso che si presta a sviluppare le abilità comunicative di base e, nell'ottica del social networking, le competenze relazionali del lavoro di gruppo e dello scambio di informazioni
P.S.
Faccio ancora un po' di esprienza con l'applicazione e mi impegno a parlarne ancora nei prossimi post. A proposito, possego ancora qualche invito, se qualche collega fosse interessato commenti questo post