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giovedì 14 giugno 2012

La classe nella Cloud 2

Il dato comune delle diverse esperienze effettuate nella sperimentazione cl@ssi 2.0 è l’utilizzo di una piattaforma di LMS (learning management system) o, più in generale, di CMS (content management system).
Era ampiamente prevedibile che le comunità, virtuali o meno, che si venivano costituendo avessero avuto bisogno di strumenti per gestire le esperienze, i contenuti e soprattutto le nuove interazioni “digitali”; il dato è tuttavia considerevole se si tiene conto che spesso diverse classi sono giunte alla medesima soluzione tecnologica, attraverso progettazioni indipendenti e talvolta anche molto diverse tra loro.
La nostra scelta, quella della scuola secondaria di primo grado “Piero Calamandrei” di Torino, è ricaduta su una soluzione semplice e gratuita che tuttavia poi si è rivelata caratterizzante l’ambiente di apprendimento che lentamente si è costituito.
Abbiamo infatti costruito la piattaforma integrando le diverse applicazioni offerte dall’azienda di servizi web: Google, principalmente nota per il suo motore di ricerca.
La scelta si è rilevata essenziale, funzionale e sufficientemente aperta, soprattutto all’integrazione di servizi di altre parti e dei nuovi gadget messi a punto dall’attiva comunità di sviluppatori che gira attorno a Google.
Per fare esperienza di questi servizi è sufficiente fornirsi di un account e procedere all’accesso direttamente dalla pagina principale del celebre motore di ricerca. Questa elementare operazione ci permette di accedere ad un certo numero di servizi tutti integrabili fra loro e totalmente aperti allo scambio e alla condivisione del lavoro e dei documenti.

mercoledì 16 maggio 2012

Una presentazione di PowerPoint su Blogger

Inserire una presentazione di PowerPoint su Blogger non è un'operazione immediata; a prima vista infatti sembra un'operazione impossibile dato che non esiste nessuna funzione di caricamento dedicata a documenti esterni che non provengano dalle apps di google. Caricare delle slide di PowerPoint sui docs di google non rappresenta tuttavia la soluzione migliore: si perdono infatti molte delle caratteristiche grafiche e la stessa modalità di presentazione.
Occorre quindi un sistema che incorpori il documento senza perdere le sue principali caratteristiche comunicative. La soluzione a portata di mano è Skydrive, il noto servizio con il quale anche casa Microsoft è entrata nel mondo del Cloud Computing.
Si tratta in sostanza di un servizio dove, oltre a memorizzare qualsiasi tipo di file, è possibile creare, modificare e memorizzare i noti documenti della altrettanto nota suite Office: tutto in modo gratuito.
Ma torniamo al nostro problema: come pubblico su blogger una presentazione in PowerPoint?
Supponiamo che abbiate attivo un account su SkyDrive; se non l'avete fatevelo al più presto! Se avete già creato e finito il vostro documento in PP caricatelo su SkyDrive; nella finestra principale c'è un tasto "carica" che vi permette di fare l'uploading di un file sul vostro pc.

Ora selezionate il vostro file PP e cliccate su incorpora come mostrato qui nei punti 1 e 2.
Comparira una finestra simile a questa

come si evince dal punto 3, occorrerà copiare e custodire bene il testo che c'è nel campo: quello è il codice che ci permetterà l'operazione di inserimento.

Ora rechiamo su Blogger e incominciamo a lavorare sul nuovo post.
Entrati nella solita finestra di scrittura del post dobbiamo passare in modalità html; con il tasto indicato dal punto 4. 

Inseguito (punto 5) incolliamo nello spazio del testo il codice copiato al punto 3. 
Se abbiamo svolto tutto correttamente premendo il tasto "scrivi" (punto 6) dovremmo trovarci davanti qualcosa del genere. 

Al punto 7 è evidenziato il documento di PP inserito nel post. Non ci resta che finire di scrivere il post e pubblicare. 
Provare per credere!

mercoledì 25 aprile 2012

É arrivato Google Drive

Ai più attenti non sarà sfuggito un aggiornamento importante per il noto servizio Google Docs; l'innovazione è molto significativa dato che a Mountain View hanno deciso addirittura di cambiargli il nome e passare a Google Drive.
Prima che in classe, dove utiliziamo moltissimo il servizio, si scateni del panico ingiustificato proviamo subito a vedere quali sono i cambiamenti più signicativi.
Per accedere al nuovo servizio e sufficiente, come al solito, l'account personale di Google e collegarsi a http://drive.google.com; potrebbe anche arrivarvi un messaggio e proporvi subito di sperimentare il servizio. In ogni caso una volta passati a Drive c'è sempre la possibilità, almeno per ora, di ritornare alla visualizzazione classica.
La prima novità riguarda l'organizzazione dei file che si organizzano essenzialmente sotto due visualizzazioni: "I miei file" e "Condivisi con me". Le voci sono sufficiemente indicative e rispondono alla vocazione principale del servizio che è rimasta sempre la stessa: la condivisione e la modifica cooperativa dei file.
In sostanza da una parte troviamo i documenti creati da noi e dall'altra quelli condivisi con altri; distinzione che si può superare trasciando semplicemente un file da una visualizzazione all'altra, trasformandolo quindi da condiviso a personale.
La cartella personale in questa versione del servizio riveste un ruolo particolare perché la novità più importante è quella di poter sincronizzare i file personali remoti in una cartella locale, denominata di default Google Drive, attraverso un'applicazione liberamente scaricabile e caldamente consigliata da Google stesso.
In sostanza ogni volta che questa applicazione è attiva sul nostro pc ogni variazione e modifica dei file remoti comporta automaticamente l'aggiornamento della nostra cartella locale. Poiché l'applicazione può funzionare su diversi dispositivi, tablet compresi, è immediato immaginare quanto più facile risulti ora tenere in ordine il proprio spazio documenti e averne sempre una versione aggiornata sul proprio desktop attraverso una cartella virtuale. La nuova versione è naturalmente corredata anche da altre interessanti novità fra le tante segnalo: l'indicizzazione delle parole anche nei documenti scansionati, mediante tecnologia OCR (Optical Character Recognition); il riconoscimento delle immagini, in virtù del quale una comune foto della Mole Antonelliana potrà essere indicizzata sotto la voce Torino.
Tante sono ancora le novità ma sto testando il servizio solo da ieri e se vi sarà ancora qualcosa di notevole, almeno dal punto di vista didattico, tornerò a parlarne!

lunedì 23 aprile 2012

Novità in DropBox

Molto interessante e assolutamente da segnalare è la nuova funzione nel noto sito di file hosting DropBox. Sto sperimentando proprio in queste ore l'ultima novità degli sviluppatori del servizio che hanno deciso, finalmente, di lanciarlo nell'affollato mondo del file sharing. Infatti ora all’utente sarà possibile inviare un link diretto al file e/o ad intere cartelle senza dover per forza utilizzarne una specifica: in particolare la Public, com'era finora.
Basterà quindi segnalare il link del file in questione per averlo a portata di mano, anzi di dispositivo! Inoltre il link, essendo pubblico, può essere raggiunto anche da chi non possiede ancora (chissà come mai!?) un account su DropBox.
Per i formati più noti è anche disponibile una comoda preview che permette di prendere visione del documento incorporato nella stessa pagina web dell'url, per poi eventualmente passare al download oppure inviarlo direttamente al proprio spazio Dropbox.
Non c'è che dire un'ottima iniziativa che rende il già comodo DropBox un importante punto di riferimento nella Cloud!

giovedì 1 dicembre 2011

Novità dalla "nuvola"

L'avevo segnalato già alcuni post fa, ma gli sviluppi di casa Microsoft, che ultimamente si è tanto dedicata al settore "cloud", mi invitano a ritornare sull'argomento.
Con il termine inglese cloud computing si indica un insieme di tecnologie che permettono di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati  grazie all'utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete.
Oltre ai numerosi benefici che porta tale architettura, meglio visibili in questo video, a scuola ne abbiamo naturalmente sfruttato tutte le potenzialità relative alla condivisione e socializzazione dei lavori e delle esperienze. 
É per questo che avevo invitato i ragazzi a sfruttare tutte le potenzialità del loro diffussissimo account di Messenger esplorando anche SkyDrive: il servizio per la memorizzazione dei dati "in-the-cloud" al quale si può accedere con un indirizzo mail legato a MSN: il famoso portale di casa Microsoft.
Il servizio, almeno finora, nella nostra comunità non ha avuto tanta fortuna anche perché, abituati a quelli di Google, sembravano molto più semplici e immediate proprio quelle funzioni di condivisione che lentamente ma inesorabilmente diventavano sempre più importanti nel lavoro in classe e casa.
Come dicevo, anche in SkyDrive qualcosa è cambiato!
Tra le principali innovazioni, vi è una completa ristrutturazione di tutte quelle funzionalità che consentono proprio la condivisione online dei propri file. Il nuovo SkyDrive è infatti stato progettato con l'obiettivo di rendere più semplice ed immediata la condivisione dei contenuti, sia dal browser, sia attraverso la posta elettronica, sia sui social network.
Un adeguamento quasi forzato dato che ormai la maggior parte delle applicazioni più comuni e più famose stanno compiendo questa migrazione verso la "nuvola".
Sarà forse il caso di fare qualche esperimento; se ve ne saranno e se sarete ancora sintonizzati ve ne renderò conto.

mercoledì 2 febbraio 2011

fare grafici online

Fare, utilizzare e illustrare grafici è un'attività sempre più frequente in classe.
I ragazzi sono diventati veramente esperti nel realizzarli, soprattuto con Excel e altri fogli di calcolo. Tuttavia potrebbe essere utile dare uno sguardo a questi tre applicazioni online che permettono la realizzazione, la pubblicazione e la condivisione di grafici senza aver installato alcun soft sul pc: basta un browser e un accesso a internet.
Da provare anche solo per liberarsi dalla schiavitù del foglio di calcolo!
CreateAGraph

Charttool

ChartGizmo

Fatemi sapere!

domenica 19 dicembre 2010

Lo speciale di calaprima

Il sito di Calaprima nonostante conservi l'anacronistico nome, infatti i ragazzi ormai fanno seconda (le falle della progettazione!), non rimane fermo.
Abbiamo da poco inaugurato una nuova sezione dedicata agli "speciali": approfondimenti interdisciplinari attraverso l'uso di tecnologie di rete.
La sezione inizia con il lavoro di Italiano e storia sul "viaggio di Magellano e una Timeline dedicata al secolo delle scoperte geografiche". 
Il lavoro deve essere ancora concluso, stiamo corregendo le ultime cose, ma volevamo comunque segnalarlo per condividere l'esperienza e incominciare a vedere l'effetto totale.
Abbiamo utilizzato tutti servizi Cloud, dalle Maps e i docs di google alla timeline del progetto SIMILE.
Dateci uno sguardo e fateci sapere!