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martedì 12 settembre 2017
mercoledì 8 febbraio 2012
L'energia in un ebook
Proprio ieri sul sito web della classe è stato pubblicato un interessante lavoro fatto dai ragazzi durante le ore di Tecnologia.
La collega Nadia Brunetto, ispiratrice, curatrice e ideatrice dell'attività ha guidato le ricerche degli allievi alla realizzazione di un libro digitale sull'energia.
Si tratta di un lavoro interessante anche per le caratteristiche tecniche del prodotto che presenta tutta la ricchezza dell'interattività e della multimedialità.
L'interfaccia è quella classica del libro, con le pagine che si sfogliano ma con elementi e file di diverso tipo: testi, immagini, file audio, video e tutta la versatilità delle animazioni Flash.
Il compito è stato molto stimolante e gratificante per gli allievi che hanno visto i loro sforzi realizzarsi in un ebook da condividire e consultare in rete.
Il software adoperato è Didapages e il suo utilizzo è gratuito solo per l'uso educativo e non commerciale.
La collega Nadia Brunetto, ispiratrice, curatrice e ideatrice dell'attività ha guidato le ricerche degli allievi alla realizzazione di un libro digitale sull'energia.
Si tratta di un lavoro interessante anche per le caratteristiche tecniche del prodotto che presenta tutta la ricchezza dell'interattività e della multimedialità.
L'interfaccia è quella classica del libro, con le pagine che si sfogliano ma con elementi e file di diverso tipo: testi, immagini, file audio, video e tutta la versatilità delle animazioni Flash.
Il compito è stato molto stimolante e gratificante per gli allievi che hanno visto i loro sforzi realizzarsi in un ebook da condividire e consultare in rete.
Il software adoperato è Didapages e il suo utilizzo è gratuito solo per l'uso educativo e non commerciale.
Buona lettura :)
mercoledì 31 agosto 2011
How to do research
L'immagine si riferisce ad un'interessante iniziativa della Kentucky Virtual Library dedicata alle metodologie di ricerca. La mappa (interattiva sul sito) infatti è uno strumento di riflessione su una delle attività più comuni in ogni scuola: la ricerca.
Pensata, costruita e creata per i ragazzi dai 10 agli 11 anni, è senza dubbio un validissimo strumento anche per quelli più grandi, soprattutto per coloro che pensano ancora di concludere un compito con impropri, dispersivi e confusi taglia e incolla.
Il sito ne mette a disposizione due versioni, in html e Flash, entrambi con diversi livelli di approfondimento e analisi; qualche concetto è persino corredato da semplici esercizi in itinere di comprensione e autovalutazione. Insomma una risorsa utile, ottimamente progettata e altrettanto realizzata: in inglese, naturalmente! :( Ma facile da leggere e interpretare.
Il sito ne mette a disposizione due versioni, in html e Flash, entrambi con diversi livelli di approfondimento e analisi; qualche concetto è persino corredato da semplici esercizi in itinere di comprensione e autovalutazione. Insomma una risorsa utile, ottimamente progettata e altrettanto realizzata: in inglese, naturalmente! :( Ma facile da leggere e interpretare.
domenica 26 dicembre 2010
Motore di ricerca personalizzato
Da quando sono impegnato nel progetto Classi 2.0 e ho incominciato ad utilizzare in modo approfondito e intesivo le risorse che Google mette a disposizione, scopro sempre nuove e utili funzioni.
Questa volta si tratta della creazione di un motore di ricerca personalizzato. Molte volte, soprattutto in ambito educativo, la ricerca delle risorse sul web presta il fianco a operazioni poco pertinenti se non addirittura a scoperte spiacevoli e inappropriate. Non è raro il caso che per determinati argomenti o in particolari situazioni si preferisca evitare la ricerca libera sul web, perdendo così un'aspetto fondamentale delle competenze digitali di base.
Proprio in queste circostanze può venirci in aiuto un efficiente motore di ricerca personalizzato, capace di restringere il campo di ricerca a siti e/o domini specifici, evitando così la restituzione di informazioni indesiderate o magari anche solo troppo numerose e dispersive.
Alla pagina http://www.google.com/cse/ si trova tutto l'occorrente per ottenere il motore di ricerca personalizzato: alla fine della procedura, in italiano e con aiuti sufficienti, avremo una porzione di codice da inserire in una pagina web o sul nostro blog di riferimento, punto di partenza delle ricerche.
Non c'è che dire, un gadget interessante!
Questa volta si tratta della creazione di un motore di ricerca personalizzato. Molte volte, soprattutto in ambito educativo, la ricerca delle risorse sul web presta il fianco a operazioni poco pertinenti se non addirittura a scoperte spiacevoli e inappropriate. Non è raro il caso che per determinati argomenti o in particolari situazioni si preferisca evitare la ricerca libera sul web, perdendo così un'aspetto fondamentale delle competenze digitali di base.
Proprio in queste circostanze può venirci in aiuto un efficiente motore di ricerca personalizzato, capace di restringere il campo di ricerca a siti e/o domini specifici, evitando così la restituzione di informazioni indesiderate o magari anche solo troppo numerose e dispersive.
Alla pagina http://www.google.com/cse/ si trova tutto l'occorrente per ottenere il motore di ricerca personalizzato: alla fine della procedura, in italiano e con aiuti sufficienti, avremo una porzione di codice da inserire in una pagina web o sul nostro blog di riferimento, punto di partenza delle ricerche.
Non c'è che dire, un gadget interessante!
lunedì 3 maggio 2010
Tecnologie emergenti

Le stesse modalità di insegnamento, gli strumenti utilizzati seguono a fatica le innovazioni sociali e culturali e male si adattano alle dinamiche giovanili sempre in più rapido cambiamento. Nel contempo le “Digital media literacy” continuano a crescere di importanza fra le competenze chiave in molte discipline e professioni.
In un contesto in cui le nuove tecnologie legate al web continuano a produrre profondi cambiamenti nel modo di lavorare, comunicare e collaborare, sembra opportuno mantenere alta l’attenzione verso le prossime innovazioni significative. Il documento quindi passa in rassegna sei tecnologie chiave suddivise per il probabile tempo di adozione e maturazione: a breve termine si imporranno il cloud computing e gli ambienti collaborativi. Rispettivamente tecnologia e spazio virtuale indispensabili alla realizzazione di ambienti di collaborazione e condivisione, di risorse e di idee.
A medio termine appare realistico pensare all’appredimento con i giochi e ai dispositivi mobili: modalità diverse di approccio all’apprendimento; la prima legata ai concetti di simulazione e esplorazione di esperienze sociali o orientate allo scopo, le seconde alle enormi potenzialità anche in ambito didattico dei dispositivi mobili: cellulari e smartphone.
Non rimane che gettare lo sguardo più lontano dove troviamo altre due interessanti sviluppi delle tecnologie software e hardware: la realtà aumentata (Augmented Reality) e i display flessibili.
Il documento “Horizon Report 2010” è naturalmente molto più ricco e completo rispetto a queste poche righe di presentazione ad esso dedicate, non solo per gli approfondimenti relativi alle tecnologie citate ma anche per molti link che, per ogni sezione, rimandano a siti di esempio o di documentazione.
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